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Parco della Vernavola
In collaborazione con APT del Pavese e Verba e scripta edizioni
| Descrizione | Flora | Fauna | Visite | Consigli | Dove |
ISTITUZIONE:
Il
Parco Comunale della Vernaola è stato istituito nel 1985, anno in cui anche la
Regione Lombardia classifica l'intera valle della Vernaola come "Oasi di
Protezione Faunistica".
GESTIONE:
Amministrazione
Comunale di Pavia
UBICAZIONE:
Comune
di Pavia
ESTENSIONE:
35
ettari circa (di cui 22 di proprietà comunale e 13 in concessione dall'
Ospedale Policlinico San Matteo).
COME
CI SI ARRIVA:
Il
Parco della Vernaola è ubicato in Pavia ed è accessibile da più ingressi, due
i principali: il primo è quello di via della Torretta (che continua come via
Vigentina) ed offre un parcheggio situato poco più avanti dell'accesso
pedonale; il secondo è quello di via Acerbi.
LE
VISITE:
sono
libere, consentite a piedi o in bicicletta, solo sulle strade sterrate o sui
sentieri battuti.
A
CHI RIVOLGERSI: Per
informazioni è possibile telefonare ai seguenti numeri:
Ufficio Ecologia del Comune di Pavia Tel. 0382/399331
Geom. Cattaneo Responsabile del Parco Tel. 0335/6221304
Consiglio di Quartiere di Città Giardino Tel.0382/461534
DESCRIZIONE:
La
roggia Vernaola nasce da una risorgiva in zona Montemaino e scorre fino alla
località Costa Caroliana dove confluisce nel fiume Ticino: l'ampia valle che
disegna ha una superficie di circa 400 ettari, 35 dei quali costituiscono oggi
il Parco Comunale. Il parco nacque dalla volontà dei cittadini che ammirando
nel quartiere una zona naturale in degrado perchè devastata da baracche
abusive, decisero di lottare per la sua salvaguardia. Nel '76, con la necessità
di studiare un nuovo Piano Regolatore Generale, si aprì la strada alle
proposte: da un primo progetto decisamente troppo ambizioso per poter essere
realizzato tal quale, venne la decisione di espropriare i terreni
illegittimamente occupati, fu questo l'inizio dei lavori che ripresero poi
attivamente nel '84 con interventi volti alla ricostruzione, alla salvaguardia e
la fruibilità del parco. Sono oggi presenti un "percorso vita",
un'area dedicata al tempo libero (dove si svolgono anche corse campestri
provinciali e regionali), panchine e tavoli da pic-nic in piccole piazzole
immerse nella natura. La zona corrispondente al Parco è ad "iniziativa
comunale" e pertanto non risulta sottoposta a vincoli da parte del Parco
del Ticino che può solo fornire linee direttive, è comunque in progetto
l'inclusione nel medesimo quale Riserva zoologica biogenetica.
LA
FLORA:
Entrando
nel parco dall'ingresso di via Acerbi ci si avvia verso il "percorso
botanico" ideato e realizzato dal Consiglio di Quartiere Città Giardino al
fine di valorizzare le specie botaniche caratteristiche del parco. Si tratta di
un vialetto costeggiato dagli alberi e dagli arbusti più rappresentativi del
parco sui quali sono stati disposti dei cartelli identificativi (due per specie)
che consentono ai visitatori il riconoscimento delle seguenti specie: Acero
americano, Betulla Bianca, Ciliegio selvatico, Frassino comune, Frassino
orniello, Ligustro, Melo selvatico, Nocciolo, Olmo campestre, Ontano nero,
Pioppo cipressino, Pioppo del Canada, Pioppo grigio, Platano comune, Pruno,
Quercia rossa, Robinia, Salice Bianco, Salice piangente, Salicone e Sambuco. Lungo
il percorso si incontra uno stretto ponte che, conduce ad un'altra zona del
parco, la prima parte, mantenuta a prato, è soggetta a piantumazioni solo lungo
il sentiero che la attraversa. Qui si trovano, oltre ad alcuni
rappresentatntidelle precedenti specie, anche Biancospini,
Rovelle, Gelsi neri, Noci selvatici, Tigli, Bagolari e Farnie. Proseguendo sullo stesso sentiero si giunge ad un bivio: il
sentiero di destra, che presto si eleva costeggiando la zona a prato, riconduce
nei pressi all'ingresso di via della Torretta; il sentiero di sinistra conduce
invece nella porzione naturalisticamente più interessante del parco. Qui la
natura domina incontrastata: si costeggia prima un bosco di Ontano
(Alnus glutinosa) sulla destra del sentiero e un boschetto di
Robinia (Robinia pseudoacacia) sul lato sinistro, poi la Roggia Vernaola
sulle cui rive si possono ammirare anche Mazzesorde
(Typha latifolia), Canne palustri (Praghmites
australis), Giaggioli d'acqua (Iris
pseudacorus), Poligoni (Poligonum
persicaria), Carici (Carex sp. ),
ecc.
LA
FAUNA:
In
prossimità dell'ingresso di via Torretta, in un "laghetto" recintato,
danno il benvenuto ai visitatori che possono ammirare Germani reali ed Anatre
domestiche con i loro pulcini, Cigni
reali e Cigni neri, qualche Airone
cenerino e Gallinelle d'acqua, ma anche diverse specie di Carpe, Tinche e Carassi.
Proseguendo sul percorso ben tracciato si costeggia la roggia da un lato ed una
zona volutamente "abbandonata a se stessa" dall'altro, in questo
ambiente naturale si possono ritrovare le stesse specie ornitiche ma anche Fringuelli,
Verdoni, Merli, Storni e, nelle acque della Vernaola, qualche Tartaruga
dalle orecchie rosse, liberata da chi la teneva in acquario perché ormai
troppo cresciuta. Oltrepassando il ponticello sulla destra e proseguendo qualche
centinaio di metri sul sentiero si arriva all'ontaneto sopra descritto: vero
rifugio per gli animali selvatici che qui vivono indisturbati al sicuro dai
cacciatori. In quest'area, decisamente più naturale e meno frequentata della
precedente, sono presenti Fagiani, Volpi,
Lepri, Conigli selvatici, Nutrie, Arvicole, Upupe, Verdoni e Canareccioni.
Si continua poi verso la zona più umida caratterizzata dalla roggia e dalle
numerose risorgive presenti nel suo letto e nei dintorni, qui non è raro
riuscire ad avvistare anche qualche Tarabusino.
Ancora oltre, sulla destra del sentiero sorge un piccolo laghetto artificiale
recintato, alimentato dalla Vernaola, dove è senz'altro più agevole ammirare
interessanti specie di Uccelli acquatici quali Cigni
reali (Cignus olor) (i piccoli nati in cattività dalla coppia stabilitasi
nel primo specchio d'acqua), Alzavole (Anas
crecca), Morette (Aythya fuligula), Morette
tabaccate (Aythya nyroca) e Oche del
Canada (Branta canadensis).
I
CONSIGLI:
Nel
parco vanno osservate alcune norme di comportamento, volte a mantenere integro
questo "angolo di natura" in città: non disturbare gli animali, non
cogliere fiori o funghi, tenere i cani al guinzaglio, non accendere fuochi e,
ovviamente, non abbandonare i rifiuti.
Secondo natura